Japanese Spitz
Lo spitz da compagnia bianco puro di Tokyo, con «Mai chiassoso» scritto nello standard.
Dati essenziali
| Dimensioni | Piccola · 30–38 cm (maschi); femmine «leggermente più piccole» — lo standard non dà un intervallo per le femmine |
| Peso | 5–11 kg — letteratura di razza, lo standard non indica il peso |
| Aspettativa di vita | 10–14 anni — letteratura di razza, non dati di studio |
| Energia | Moderata — 30–60 minuti al giorno, più il gioco |
| Perdita di pelo | Abbondante durante le due mute stagionali, più leggera nel resto dell'anno |
| Manto | Doppio pelo abbondante e sollevato, con frange dal collo al petto · bianco puro, l'unico colore ammesso |
| Gruppo | Non sportivo · Spitz asiatici (FCI №262, Gruppo 5) |
| Origine | Giappone |
Caratteristiche delle razze
Cordialità
Attenzione
Da tenere a mente
Temperamento
La voce carattere dello standard sta tutta in sei parole: «Intelligente, allegro, molto sveglio. Mai chiassoso». Ed è l'ultima la sorpresa — un piccolo spitz selezionato contro l'abbaio facile, con rumorosità e timidezza elencate entrambe fra i difetti. In casa si traduce in un cane sveglio e affettuoso che vuole stare dove sta la sua gente, impara in fretta e prende bene bambini, altri cani e perfino i gatti, se socializzato presto. La porta, però, la tiene d'occhio: la letteratura di razza descrive un cane che annuncia gli sconosciuti e poi fa amicizia, e quanto breve resti l'annuncio dipende dall'educazione e da quanto gli riempi le giornate. Lasciato ad annoiarsi, ritrova la voce come qualsiasi spitz.
Abitudini e peculiarità
Un colore, due parole
La sezione del colore dello standard, per intero: «bianco puro». Niente crema, niente sfumature biscotto, niente macchie. Su quel bianco lo standard chiede il nero — tartufo, labbra, bordi palpebrali e, desiderabilmente, anche cuscinetti e unghie.
Lo spitz silenzioso
«Mai chiassoso» sta nella voce carattere, e la rumorosità ricompare fra i difetti. Gli allevatori selezionano contro l'abbaio facile da decenni; un soggetto ben allevato e ben occupato dà l'allarme e poi smette.
Lo sporco non attacca
È il vanto storico dei proprietari, e le guide di toelettatura lo confermano: lascia asciugare il fango e si spazzola via dal pelo sollevato. Muso, orecchi, davanti degli avambracci e parte bassa dei posteriori sono a pelo corto per standard, e questo tiene semplici le zone che si sporcano di più.
Coda sul dorso, orecchi dritti
La silhouette non si negozia: una coda non portata sul dorso è un difetto eliminatorio, e gli orecchi cadenti pure. Anche una coda fortemente arrotolata è penalizzata — il pennacchio deve posarsi sul dorso, non avvitarsi a cavatappi.
Attenzione
| Esercizio | Bastano 30–60 minuti al giorno più il gioco. Lo standard lo classifica cane da compagnia, svelto e attivo in movimento — passeggiate, giochi in giardino e trick da imparare insieme gli si addicono più del chilometraggio di una razza da lavoro. |
| Toelettatura | Una spazzolata accurata a settimana, che diventa quotidiana per qualche settimana durante le due mute stagionali, quando il sottopelo se ne va a manciate. Bagni rari e mai tosare: il pelo sollevato lascia andare da solo lo sporco asciutto e isola dal caldo come dal freddo. |
| Formazione | Impara in fretta e lavora volentieri con la sua gente. Insegnagli comunque presto a stare zitto — uno che ha poco da fare si nomina campanello di casa — e socializzalo da giovane, così la vigilanza con gli sconosciuti resta educata. In questa razza la timidezza è un difetto, non un carattere. |
| Salute | Una piccola razza nel complesso sana, senza nessuna indagine sanitaria estesa a tutta la razza. La lussazione della rotula è la domanda da fare agli allevatori; gli occhi che lacrimano, con le macchie da lacrimazione, sono abbastanza comuni da essere un argomento di razza, e una mascella piccola rende importante l'igiene orale. |
Domande frequenti
Lo Spitz giapponese è un piccolo Samoiedo?
No — e nemmeno un Volpino di Pomerania in grande o un American Eskimo Dog ribattezzato, anche se tutti e quattro portano lo stesso look da spitz bianco. La sezione storica dello standard fa risalire la razza ai grandi Spitz tedeschi bianchi portati in Giappone verso il 1920, incrociati poi con spitz bianchi importati da Canada, Stati Uniti, Australia e Cina; il Giappone ha unificato il tipo nel 1948 e la FCI l'ha riconosciuta nel 1964. La taglia scioglie quasi ogni dubbio: con i suoi 30–38 cm sta ben sotto un Samoiedo e ben sopra un Volpino di Pomerania.
Abbaia in continuazione come gli altri piccoli spitz?
Su questo lo standard è di una franchezza rara: «Mai chiassoso», con la rumorosità elencata di nuovo fra i difetti. Gli allevatori selezionano contro l'abbaio facile, e uno Spitz giapponese ben allevato e ben occupato annuncia il visitatore e smette. Resta un piccolo cane vigile — annoiato e poco educato, la voce la ritrova.
Quanto è difficile tenere bianco il mantello?
Meno di quanto sembri. Il pelo sollevato lascia spazzolare via lo sporco una volta asciutto, quindi la routine è una sessione accurata a settimana, non bagni continui — i bagni frequenti, anzi, lavorano contro il mantello. Il conto vero arriva due volte l'anno, quando il sottopelo parte e per qualche settimana subentra la spazzola quotidiana.