Korean Jindo
Il cane nazionale coreano: una persona sola, una risposta sola e un cancello da ripensare.
Dati essenziali
| Dimensioni | Formato · 45–55 cm |
| Peso | 15–23 kg |
| Aspettativa di vita | 12–15 anni |
| Energia | Alta — un cacciatore che fa anche la ronda |
| Perdita di pelo | Alta in stagione — due mute abbondanti l'anno |
| Manto | Mantello doppio e fitto · fulvo rosso, bianco, nero, nero focato, grigio lupo o tigrato |
| Gruppo | Spitz asiatici (standard FCI n. 334, Gruppo 5) |
| Origine | Jindo Island, South Korea |
Caratteristiche delle razze
Cordialità
Attenzione
Da tenere a mente
Temperamento
Chi vive con un Jindo descrive più o meno sempre lo stesso cane. Silenzioso in casa, pulito quasi dal giorno in cui arriva, fissato su una persona e acceso nell'istante in cui qualcuno tocca il cancello. Lo standard lo chiama fedele, e quella fedeltà ha un rovescio: un Jindo che si è già affidato a qualcuno regge male un cambio di casa, e lo standard scrive chiaramente che resta legato al proprietario precedente. Sotto la calma c'è l'istinto di caccia. Un gatto che attraversa il giardino, un coniglio nella siepe, una traccia di cervo: il cane è già partito prima che tu finisca la parola. Non ama i cani del suo stesso sesso, cosa che lo standard dice apertamente e che le case con più cani confermano anno dopo anno. Non è un cane difficile con cui vivere, ma è un cane che decide da sé e che si aspetta una ragione quando lo contraddici.
Abitudini e peculiarità
Sa come si torna a casa
Nel 1993 una Jindo bianca venduta dall'isola a Daejeon, a circa 300 km di distanza, si presentò alla porta della vecchia proprietaria sette mesi dopo. Nel 2004 la contea di Jindo le ha dedicato una statua. La fama di cane che ritrova la strada si regge su una manciata di storie come la sua, non su qualcosa di misurato.
La recinzione è solo una prima bozza
Si arrampica, scava, prova il chiavistello con una zampa: il Jindo lavora un confine come lavora un pendio, con pazienza e da ogni angolazione. I proprietari parlano della loro recinzione come altri parlano della macchina.
Pulito senza che glielo chiedi
Lo standard annota che mangia poco e si tiene pulito, e i proprietari confermano: poco odore di cane, attenzione a dove mette le zampe, pulizia in casa imparata in pochi giorni. È la cosa più semplice di tutta la razza.
Sceglie una persona e non cambia idea
È educato con tutta la famiglia, ma lavora davvero per una persona sola. Gli ospiti vengono osservati dall'altra parte della stanza, non salutati: un Jindo si apre secondo i suoi tempi, oppure non si apre.
Attenzione
| Esercizio | Una o due ore al giorno: passeggiate lunghe, escursioni, giochi di fiuto, lunghina in campagna aperta. La recinzione conta quanto i chilometri: 1,8 m, a prova di scavo alla base e niente da arrampicare lì vicino. |
| Toelettatura | Spazzola il mantello doppio una volta a settimana e tutti i giorni durante le due mute abbondanti, quando il sottopelo viene via a ciocche. Il bagno serve di rado: il pelo si libera dello sporco da solo. |
| Formazione | Sessioni brevi basate sul premio, da subito, con tanta socializzazione prima delle 16 settimane. Impara in fretta e obbedisce a scelta; il richiamo è il pezzo che quasi nessuno porta mai a casa del tutto, quindi organizzati con la lunghina invece di sperare. |
| Salute | In generale una razza sana. Ipotiroidismo e allergie cutanee sono i due problemi più segnalati; chiedi agli allevatori le lastre delle anche, i test tiroidei e i controlli oculari, cataratta compresa. |
Domande frequenti
Il Jindo è un cane impegnativo?
Più della media, in tre punti precisi. Il richiamo non tiene quando si accende l'istinto predatorio, quindi la libertà senza guinzaglio vale solo in spazi recintati. La fuga è un hobby: una recinzione sicura è un acquisto, non una precauzione. E l'intolleranza verso i cani dello stesso sesso è abbastanza frequente da rendere il secondo cane una cosa da pianificare, non da sperare. In cambio hai un cane di casa pulito, silenzioso e devoto, che non chiede quasi nient'altro.
Si può esportare un Jindo dalla Corea?
Non con leggerezza. Solo i cani nati sull'isola di Jindo possono essere registrati come Jindo dal governo, e per portare fuori dall'isola un cane registrato serve un permesso di trasporto della contea, previsto dalle norme di tutela dei Monumenti Naturali. I cuccioli di genitori Jindo nati sulla terraferma o all'estero non rientrano in quel regime, ed è quello che allevatori e associazioni di recupero all'estero affidano davvero.
I Jindo ritrovano davvero la strada di casa?
Alcuni l'hanno fatto, su distanze difficili da spiegare, e il caso del 1993 è documentato abbastanza bene da essere finito sui giornali nazionali. Resta però una raccolta di storie individuali straordinarie, non una capacità dimostrata della razza, e nessuno l'ha mai verificata come si deve. Consideralo folklore con casi veri alle spalle, non un motivo per fidarti del cane senza guinzaglio.