BreedQuestRazzeSegugioApennine Hound
Apennine Hound

Apennine Hound

Un segugio delle lepri di montagna proveniente dalla dorsale appenninica — allevato per arrampicarsi e cacciare, non per oziare.

In breve: Il Segugio dell’Appennino è un segugio italiano di taglia media e robusta, dal peso di circa 13–23 kg, formato dalle montagne dell’Appennino centrale e addestrato principalmente alla caccia alla lepre, e talvolta al cinghiale, su terreni ripidi e accidentati. È riconosciuto dall’ENCI e ha uno standard ufficiale FCI (FCI n. 375, Gruppo 6); si presenta in due varianti di mantello: a pelo forte e a pelo raso. Ha un fiuto eccezionale, un forte istinto predatorio e una voce potente durante la battuta; instaura un legame profondo con il suo conduttore e ha bisogno di un lavoro vero piuttosto che di una vita tranquilla in casa. Fuori dall’Italia è ancora poco conosciuto.

Dati essenziali

DimensioniFormato · circa 44–56 cm (approssimativo)
PesoCirca 13–23 kg
Aspettativa di vitaEtà: circa 12–14 anni
EnergiaMolto alto — ha bisogno di un lavoro o di un lungo esercizio quotidiano
Perdita di peloDa basso a moderato — pelo corto e folto, toelettatura minima
MantoDue varianti: a pelo lungo (a pelo forte) e a pelo corto (a pelo raso) · fulvo (fawn) o nero e marrone (black-and-tan)
GruppoSegugio · Segugio da fiuto (FCI n. 375, Gruppo 6)

Caratteristiche delle razze

Cordialità

Affettuoso con la famiglia
Adatto ai bambini
Va d’accordo con gli altri cani
Apertura verso gli sconosciuti

Attenzione

Livello di perdita del pelo
Cura dell’aspetto
Salute generale
Bava

Da tenere a mente

Addestrabilità
Livello di energia
Abbaiare
Risoluzione dei problemi

Temperamento

Il Segugio dell’Appennino è robusto e dotato di grande resistenza, un cacciatore appassionato con un fiuto eccellente e un bel latrato quando si mette a seguire una traccia — un segugio affidabile, un ottimo smuovitore e un inseguitore tenace. I cacciatori italiani ne parlavano già nel 1882 sulla rivista *La Caccia*, e l’allevatore Filippo Zacchini ne definì il tipo nel 1932. Con il suo conduttore lavora in stretta simbiosi, equilibrato e collaborativo sul campo e tranquillo quando non è in servizio. Rimane però innanzitutto un cane da lavoro: senza la caccia o un po’ di esercizio fisico intenso diventa irrequieto, e il suo istinto predatorio rende problematici il bestiame di piccola taglia lasciato libero e i giardini non recintati.

Censimento BreedQuest: Riconosciuto dall’ENCI e dotato di uno standard ufficiale FCI (n. 375, Gruppo 6), il Segugio dell’Appennino vanta una storia documentata nella letteratura venatoria italiana che risale al 1882, ma rimane poco conosciuto al di fuori del suo areale di origine.

Abitudini e peculiarità

Sulla linea della lepre

Coglie l’odore e lo segue su terreni ripidi e accidentati, emettendo un verso lungo il percorso in modo che il cacciatore possa seguire l’inseguimento.

Resistenza in montagna

Allevato per affrontare terreni difficili, continua a lavorare in salita e sulle rocce anche quando un cane meno resistente avrebbe già mollato da un pezzo.

Il cane del conduttore

Stabilisce un legame stretto con la persona che sta cercando e, quando non è in servizio, si sistemano vicino a loro invece di girare per tutta la stanza.

Pelo resistente alle intemperie

Il pelo corto e folto respinge il fango e il freddo; basta spazzolarlo ogni tanto per tenerlo in ordine.

Attenzione

EsercizioHa bisogno di attività di caccia o di un esercizio quotidiano lungo e intenso. Una breve passeggiata al guinzaglio lo rende irrequieto e alla ricerca di qualcosa da inseguire.
ToelettaturaSpazzola di tanto in tanto il pelo corto. Perde poco pelo e non richiede altro.
SchermaDagli una recinzione sicura. Il fiuto e la resistenza gli permetteranno di seguire una traccia per miglia, se il giardino glielo permette.
SaluteUna razza rustica e robusta di montagna, con pochi dati documentati su problemi ereditari; controlla le orecchie e le zampe dopo una giornata trascorsa su terreni accidentati.

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Domande frequenti

Il segugio appenninico è un buon animale da compagnia per la famiglia?

Può vivere in casa, ma è stato allevato per cacciare le lepri in montagna e ha bisogno di sfogarsi. Senza la caccia o un intenso esercizio quotidiano si sente frustrato, quindi è molto più adatto a famiglie che praticano la caccia o molto attive piuttosto che a un tranquillo appartamento.

È riconosciuta dalla FCI?

Sì. È riconosciuta dall’ENCI, il club cinofilo italiano, e ha uno standard ufficiale FCI — FCI n. 375, nel Gruppo 6 (segugi). Esiste nelle varianti a pelo ruvido e a pelo liscio ed è ben documentata in Italia, anche se poco conosciuta all’estero.

Per cacciare quale animale è stato allevato?

Caccia principalmente lepri sui terreni ripidi e accidentati dell’Appennino centrale, e a volte anche i cinghiali. Si affida all’olfatto, abbaiando lungo la pista, e ha la resistenza necessaria per continuare a correre sui terreni montani più impervi.

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