Sredneasiatskaya Ovtcharka
Mezzo continente di terra aperta, e tre anni per diventare adulto.
Dati essenziali
| Dimensioni | Gigante · maschi minimo 70 cm, femmine minimo 65 cm · nessun limite massimo |
| Peso | Solo una soglia minima · almeno 50 kg nei maschi, 40 kg nelle femmine |
| Aspettativa di vita | 12–15 anni |
| Energia | Moderata — resistenza e pattugliamento più che velocità, e lunghi tratti di niente |
| Perdita di pelo | Alta — entrambe le lunghezze di pelo portano un sottopelo completo |
| Manto | Doppio pelo ruvido e diritto · corto (3–5 cm) o lungo (7–10 cm) · qualunque colore tranne il blu genetico, il marrone genetico e il focato con mantellina nera |
| Gruppo | Cani da montagna (standard FCI n. 335, Gruppo 2) |
| Origine | The regions of Central Asia, from the Caspian Sea to the Chinese border |
Caratteristiche delle razze
Cordialità
Attenzione
Da tenere a mente
Temperamento
L'elenco dello standard è breve: sicuro di sé, equilibrato, tranquillo, fiero e indipendente, con grande capacità di lavoro, resistenza e un istinto naturale del territorio. Poi isola un tratto come caratteristico della razza, l'assenza di paura davanti ai grandi predatori, che ti dice senza giri di parole qual era il mestiere. Indipendente, qui, ha il suo significato di lavoro. Il cane doveva interpretare un rumore ai margini di un accampamento, decidere che cosa fosse e occuparsene mentre il pastore dormiva, e aspettare istruzioni non era previsto dal contratto. Anche ciò che lo standard esclude dice parecchio. L'eccitabilità nervosa è un difetto grave, e i soggetti aggressivi, troppo timidi, paurosi o sovraeccitati sono tutti squalificati. Un Alabai corretto è tranquillo, difficile da provocare, lento a salire di tono e parsimonioso nello sforzo, ed è per questo che chi ne ha visto uno solo addormentato in un cortile tende a sottovalutarlo. In casa si traduce in un cane sistemato in un punto da cui controlla il vialetto, indifferente al traffico domestico che ha già archiviato e pronto a farsi un'idea propria su chiunque arrivi. Il suo calore è per la sua gente e non si allunga molto oltre. I cani dello stesso sesso sono un punto di attrito frequente, e sull'andirivieni dei vicini avrà opinioni tanto quanto su uno sconosciuto.
Abitudini e peculiarità
Due mantelli, ed entrambi sono corretti
Quasi tutti gli standard descrivono un mantello. Questo ne ammette due e li dà in centimetri: o pelo più corto di 3–5 cm su tutto il corpo, oppure pelo più lungo di 7–10 cm che forma criniera sul collo, frange dietro le orecchie e guarnizioni sul retro degli arti e sulla coda. Tutti e due portano un sottopelo ben sviluppato, quindi il cane a pelo corto non è la versione senza manutenzione, è solo quella che sembra più in ordine. Il pelo molto corto è elencato tra i difetti, il che esclude quel cane liscio che a volte la gente si aspetta.
Pelle lasca, e non per caso
La voce sulla pelle chiede spessore, elasticità sufficiente e uno scorrimento libero sul corpo, per evitare ferite in caso di scontro con i predatori, e la sezione sul collo nomina la giogaia come tratto specifico della razza. È una specifica da lavoro, non estetica: la pelle che scorre è pelle che non si strappa. Vuol dire anche che questo è un cane più bagnato attorno a labbra e guance dei suoi parenti stretti, e che tanto vale tenere pronto uno straccio.
Sulla taglia lo standard tira da due parti
Una statura maggiore è definita desiderabile, e un cane 2 cm sotto l'altezza minima indicata è un difetto grave. Lo sono anche l'aspetto troppo alto sugli arti, l'osso leggero e la muscolatura molle. Tra questi due poli lo standard fissa una proporzione invece di un numero: dal suolo al gomito devono starci il 50–52% dell'altezza al garrese, quindi il cane è per metà arti. È questo che gli dà l'aria più slanciata rispetto ai guardiani di montagna più pesanti, ed è il motivo per cui un animale di questa mole riesce comunque a coprire terreno con un trotto libero ed elastico.
Una razza, molti nomi
Lungo tutto il suo areale risponde a nomi diversi. Alabai in Turkmenistan, Tobet in Kazakistan, Pastore dell'Asia Centrale sui documenti FCI, con tipi regionali che agli allevatori sembrano distinti e a tutti gli altri più o meno uguali. È una razza ancora al lavoro sul serio: sorveglia bestiame e proprietà in tutta l'Asia centrale, ben fuori dal mondo delle esposizioni. In Turkmenistan è anche un simbolo nazionale, con un monumento dorato inaugurato ad Ashgabat nel 2020 e una festa annuale dal 2021, entrambi ripresi ampiamente dalle agenzie internazionali.
Attenzione
| Recinzione e porta di casa | Qui si decide se la convivenza funziona, e si decide prima che arrivi il cucciolo. Serve una recinzione cieca di almeno 1,8 m, chiusa anche sotto, cancelli che si richiudano e scattino da soli, e un percorso fino alla tua porta che non attraversi terreno che il cane considera suo. Mentre il cane è libero non entra nessuno, senza eccezioni: la procedura si imposta subito, cane dietro una porta, ospite dentro, eventuale presentazione al guinzaglio, e si ripete finché non annoia tutti. I tre casi che colgono impreparati sono il corriere, chi viene a leggere il contatore e i bambini che scavalcano, e nessuno dei tre legge i cartelli. |
| Tre anni per crescere | Lo standard dice che la maturità piena arriva a tre anni, ed è un'adolescenza lunga da mettere in conto. Sul piano fisico, un cucciolo che mette su tanto peso così in fretta va tenuto lontano da scale, salti e distanze forzate ben oltre il primo compleanno, con un alimento da crescita per razze giganti e nessuno che provi a irrobustirlo in anticipo. Da adulto gli basta un'oretta di camminata tranquilla su terreno vero, spezzata nella giornata, e niente di veloce. Sul piano del comportamento, ogni regola va insegnata e trasformata in abitudine mentre il cane sta sotto i 30 kg, perché dopo non esiste nessuna scorciatoia fisica. Il lavoro basato sul premio è l'unica strada che porta da qualche parte; i metodi coercitivi non risolvono niente e ti lasciano lo stesso cane con un problema più grande. |
| Mantello e clima | Con rastrello e cardatore una volta a settimana tieni in ordine entrambe le lunghezze; durante le mute stagionali diventa un impegno quotidiano e il sottopelo viene via a manciate. Sui soggetti a pelo lungo controlla con le mani e non con l'occhio criniera, frange delle orecchie e culotte, perché è lì che partono i nodi. Non tosarlo mai per rinfrescarlo, dato che il mantello isola in tutte e due le direzioni. La razza regge il freddo e il caldo secco molto meglio del caldo umido, quindi l'estate si gestisce con ombra, acqua e uscite presto la mattina e tardi la sera. |
| Salute e documenti | A questo peso le radiografie di anche e gomiti su entrambi i genitori non sono facoltative, e vale la pena chiedere anche un controllo cardiologico. Gli occhi meritano un esame serio: le palpebre lasse sono un difetto elencato e lo standard preferisce che la terza palpebra non sia visibile, il che ti dice dove la razza ha dei precedenti. Un torace così profondo porta un rischio concreto di torsione gastrica, quindi fraziona i pasti, tieni il movimento lontano da questi e impara a riconoscerne i segnali prima che ti servano. La cultura dei controlli sanitari cambia moltissimo lungo l'areale della razza, quindi chiedi i certificati veri e non le rassicurazioni, e fai un conto onesto, perché anestesia, farmaci e cibo crescono tutti insieme al cane. |
Domande frequenti
Ha senso un Pastore dell'Asia Centrale come primo cane?
No, e nemmeno come secondo, a meno che il primo non fosse anche lui un guardiano. Il problema non è che la razza non si possa educare. È che quattro delle qualità per cui è stata selezionata puntano tutte lontano da una casa alle prime armi: decide da sé, rivendica il terreno, non si lascia impressionare e finisce di crescere a 50 kg e passa. Gli errori normali che con il primo cane si fanno, un cancello lasciato accostato, un ospite che entra da solo, un cucciolo lasciato abbaiare a chi passa, con quasi tutte le razze si superano e qui no. La maturità lenta aggrava il conto: hai circa tre anni di un cane che non è ancora il cane, e tutto quello che non hai sistemato in quella finestra dopo va imposto a un animale che non riesci a spostare. Poi c'è lo strato pratico: la Danimarca vieta la razza, altri paesi la limitano, e assicurazioni, proprietari di casa, pensioni e compagnie aeree la trattano diversamente da un labrador. In Italia non esiste un elenco nazionale di razze vietate, ma in area pubblica il guinzaglio è obbligatorio e la museruola va portata con sé, e i regolamenti comunali possono aggiungere altro. Chi se la cava con questa razza di solito ha terreno e non un giardino, ha già tenuto dei guardiani, ha i vicini lontani e vuole proprio questo cane. Se quello che cerchi è un cane grande, calmo e adatto alla famiglia, dillo ad alta voce, perché diverse razze rispondono a quella richiesta e questa non è tra loro.
In cosa si distingue dal Pastore del Caucaso?
Stanno nella stessa sezione della FCI, sono stati entrambi organizzati in razze moderne da programmi sovietici ed entrambi gli standard registrano ancora l'URSS, quindi la confusione è legittima. Gli standard però li separano nettamente. Il pelo è il segnale più rapido: il Caucaso fissa una soglia, pelo di copertura e sottopelo entrambi almeno 5 cm, mentre l'Asia Centrale ammette un pelo corto di 3–5 cm accanto a uno lungo di 7–10 cm, e la maggior parte dei cani da lavoro che incontri è del tipo corto. Sulla pelle vanno in direzioni opposte. Lo standard del Caucaso pretende pelle spessa e senza alcuna piega né ruga; quello dell'Asia Centrale chiede pelle poco aderente e nomina la giogaia come tratto di razza, quindi questo è il più bagnato dei due. Sulla taglia l'altezza minima dei maschi è più alta nell'Asia Centrale, 70 cm contro 68, mentre la soglia di peso delle femmine è più alta nel Caucaso, 45 kg contro 40, e solo lo standard del Caucaso indica un intervallo di altezza desiderabile. Cambiano anche le regole sul colore: il Caucaso squalifica il nero in qualunque forma, l'Asia Centrale squalifica il blu genetico, il marrone genetico e il focato con mantellina nera. Dal vivo l'Asia Centrale appare in genere più alto sugli arti e più leggero di pelo e si muove più libero, mentre il Caucaso sembra l'animale più pesante e più peloso. Nessuno dei due è un cane per principianti. Tutti e due sono nell'elenco delle razze vietate in Danimarca.
Perché in tante foto le orecchie sono tagliate e la coda accorciata?
Perché sono due pratiche tradizionali in tutto l'areale d'origine, e lo standard FCI registra la pratica, non l'intervento. Sulle orecchie scrive che il taglio tradizionale, nella foggia illustrata in copertina, è ancora praticato nel paese d'origine e nei paesi in cui non è vietato dalla legge. Sulla coda dice lo stesso a proposito dell'amputazione, e poi aggiunge una frase che per le orecchie non aggiunge: la coda naturale ha lo stesso valore di quella amputata. Il taglio delle orecchie e l'amputazione della coda a fini estetici sono vietati in gran parte d'Europa, Italia compresa, quindi un cucciolo nato in Europa avrà le orecchie e la coda che gli sono cresciute. Una parte della pratica è legata all'uso. In alcune zone dell'areale è documentato il combattimento organizzato tra cani di questa razza: l'AFP, in un servizio dal Turkmenistan, descrive cani preparati per i combattimenti tradizionali con le orecchie tagliate e la coda accorciata, e cita un ex presidente della principale associazione nazionale dell'Alabai secondo cui l'incontro viene fermato quando uno dei due cani mostra paura. È un uso reale in luoghi precisi, e non è quello per cui la razza è registrata. Lo standard FCI indica come utilizzazione cane da guardia e da sorveglianza, e la grande maggioranza di questi cani in Asia centrale sorveglia bestiame e proprietà. Se stai comprando, chiedi dove sono stati allevati i genitori e per che cosa, e aspettati che una cucciolata europea sia diversa dalle fotografie scattate a casa loro.