Old Danish Pointer
Un pointer danese che, per via delle differenze fisiche tra i sessi, sembra quasi appartenere a due razze diverse.
Dati essenziali
| Taglia | Taglia media · 54–60 cm (maschi), 50–56 cm (femmine) |
| Peso | 30–35 kg (maschi) · 26–31 kg (femmine) |
| Aspettativa di vita | 12–14 anni — letteratura sulle razze, non dati di sondaggi |
| Energia | Da moderato a elevato — esercizio quotidiano all’aperto, a un ritmo controllato |
| Perdita di pelo | Moderato — pelo corto e folto |
| Manto | Corto, compatto, un po’ ruvido al tatto · bianco con macchie marroni e lentiggini |
| Gruppo | Cani da caccia · Cani da ferma continentali, tipo braque (FCI n. 281, Gruppo 7) |
| Origine | Jutland, Danimarca |
| Gruppo FCI | 7 — Cani da ferma · FCI 281 |
Caratteristiche delle razze
Cordialità
Attenzione
Da tenere a mente
Il Old Danish Pointer in numeri
I dati del Old Danish Pointer più cercati dai proprietari — prezzo, longevità, peso, perdita di pelo e colori, tutto in un posto.
Meno comune: aspettati una lista d'attesa e qualche viaggio verso un buon allevatore, cosa che fa salire il prezzo. I costi ricorrenti sono alti: più cibo, dosi maggiori dal veterinario e assicurazione più cara.
Non diamo una cifra secca: il prezzo reale cambia con allevatore, zona, linea di sangue e test sanitari — e prenderlo in adozione costa una frazione di una cucciolata d'allevamento. Adottare è quasi sempre la via più economica.
Temperamento
Le parole dello standard: «trasmette l’impressione di un cane tranquillo e stabile che mostra determinazione e coraggio», e sul campo si comporta «avanzando piuttosto lentamente, mantenendo sempre il contatto con il cacciatore e svolgendo il suo compito di cane da ferma senza creare inutili disturbi al terreno». È un ruolo diverso dal galoppo a ampio raggio di molti segnatori continentali: uno segnatore attento e metodico che, secondo lo standard, si adatta sia a terreni di caccia piccoli che grandi. Lo stesso documento considera un grave difetto un comportamento debole o timido ed esclude qualsiasi esemplare aggressivo o eccessivamente timido, il che coincide con quanto riferiscono i proprietari: un cane calmo e paziente, descritto nella letteratura sulla razza come adatto ai bambini e agli altri animali, che però ha comunque bisogno di un vero lavoro all’aperto, altrimenti la sua calma si trasforma in noia.
Abitudini e peculiarità
Progettata per sembrare non correlata
Lo standard definisce la differenza tra i sessi come una delle caratteristiche più affascinanti della razza: il maschio è potente e robusto, mentre la femmina è più leggera, vivace e capricciosa. Allevatori e giudici considerano questa differenza una caratteristica distintiva, non un'incongruenza.
Caccia come se non avesse fretta
Il suo stile di lavoro sul campo è descritto come piuttosto lento, in costante contatto con il cacciatore e senza disturbare inutilmente l’ambiente circostante: un approccio attento e metodico, piuttosto che una corsa sfrenata.
La giogaia è una caratteristica distintiva
La pelle flaccida sotto la gola, chiamata “throatiness” nello standard, è “considerata un tratto distintivo della razza” piuttosto che un difetto, insieme ai labbri profondi e alla piega agli angoli delle labbra. Solo l’eccessiva esagerazione è vista come un difetto.
La coda rimane intera
Il taglio della coda è espressamente vietato. La coda è piuttosto larga alla base, si assottiglia verso l’estremità, arriva quasi ai garretti e viene portata bassa, con un’inclinazione naturale verso il basso, anziché sollevata sopra il dorso.
Attenzione
| Esercizio | Esercizio fisico all’aperto ogni giorno: caccia, lunghe passeggiate o lavoro olfattivo. È un cane da caccia da lavoro fatto per il campo, non un cane da appartamento; le fonti sulla razza lo descrivono come un cane che ha bisogno di spazio all’aperto per stare bene. |
| Toelettatura | Il pelo corto, folto e piuttosto ruvido richiede solo una spazzolata settimanale. Controlla le labbra profonde e la pelle della gola per vedere se ci sono residui intrappolati dopo che il cane ha camminato nella boscaglia. |
| Addestramento | Lo standard premia un temperamento tranquillo e stabile ed esclude qualsiasi comportamento aggressivo o eccessivamente timido, quindi un addestramento precoce, costante e senza pressioni è l’ideale. Il suo stile di caccia lento e ravvicinato lo rende un allievo paziente piuttosto che uno esigente. |
| Salute | Lo standard non prevede clausole sanitarie specifiche per la razza, al di là dell’esclusione di anomalie fisiche o comportamentali; la letteratura sulla razza segnala casi occasionali di displasia dell’anca e per il resto la definisce una razza robusta. Data la popolazione ridotta, in gran parte danese, chiedi agli allevatori informazioni sugli screening dell’anca e sulla profondità del pedigree. |
Aspettativa di vita
Questa razza ha un'aspettativa di vita tipica di 12–14 anni — letteratura sulle razze, non dati di sondaggi.
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Domande frequenti
Il Pointer danese antico è imparentato con il Pointer inglese?
Non c’è una stretta somiglianza, nonostante la parola in comune. Il Pointer danese antico (FCI n. 281) è un cane da ferma di tipo bracco continentale originario della Danimarca, ottenuto per la prima volta intorno al 1710 incrociando cani allevati dai nomadi rom con cani da fattoria locali; il Pointer inglese (FCI n. 1) si è sviluppato separatamente in Gran Bretagna. Le storie di entrambe le razze rimandano ad antichi cani da ferma spagnoli come antenati comuni, ma è qui che finisce la somiglianza: paesi diversi, standard diversi, corporature diverse.
Il Pointer danese antico è riconosciuto dall’AKC?
Non del tutto. L’AKC l’ha aggiunta al suo Foundation Stock Service nell’aprile 2026, un programma di registrazione per le razze che puntano al riconoscimento futuro, ma non allo status di razza a tutti gli effetti. La FCI l’ha riconosciuta in modo definitivo già dal 1969.
È un buon cane da famiglia?
Sì, se gli dai un lavoro vero e proprio. Lo standard lo definisce tranquillo, stabile e determinato piuttosto che appariscente, e le fonti sulla razza lo descrivono come paziente con i bambini e gli altri animali. Ha comunque bisogno di un vero lavoro all’aperto — caccia, lunghe passeggiate, lavoro olfattivo — altrimenti un cane tranquillo senza nulla da fare diventa irrequieto.
Il Old Danish Pointer perde molto pelo?
In misura moderata. Il Old Danish Pointer perde una discreta quantità di pelo, in modo costante durante tutto l’anno con periodi stagionali in cui la perdita è più intensa. Una spazzolata settimanale ti aiuta a tenere la maggior parte del pelo morto lontano dai pavimenti e dai vestiti.
Il Old Danish Pointer è ipoallergenico?
Non proprio. Nessun cane è veramente ipoallergenico, e il pelo che perde il Old Danish Pointer rilascia un sacco di peli che scatenano le allergie. Se a casa c’è qualcuno che soffre di allergie, questa non è la razza più facile con cui convivere — prova prima a passare un po’ di tempo con uno di questi cani.
Il Old Danish Pointer è facile da addestrare?
In linea di massima. Il Old Danish Pointer è addestrabile con costanza e ricompense, anche se non impara in un batter d’occhio. Mantieni le sessioni brevi e positive, e sii paziente con le basi come il richiamo.